International Social Survey Programme (ISSP)

spsTREND partecipa alla ISSP

L’International Social Survey Programme (ISSP)

L’International Social Survey Programme (ISSP) rappresenta un importante programma di ricerca sul cambiamento culturale, sociale e politico in Europa e nel mondo. L’ISSP è sviluppato da un coordinamento di università e istituti di ricerca (uno per paese). Dalla prima rilevazione del 1985, oltre un milione di rispondenti hanno partecipato alle indagini dell’ISSP, coinvolgendo sinora 57 paesi. Il disegno di ricerca è trasversale ripetuto con campionamento probabilistico. I dati vengono raccolti annualmente tramite interviste faccia a faccia.

Attualmente l’ISSP è guidato da un segretariato che ha sede in Germania presso il GESIS-Leibniz Institute for the Social Sciences ed è diretto da Christof Wolf dell’Università di Mannheim. L’Italia è tornata a fare parte dell’ISSP nel 2018, partecipando alla rilevazione dei moduli “Religion IV” e “Social Inequality V”. In precedenza, l’Italia aveva preso parte alle rilevazioni dell’ISSP negli anni 1985-1998, 2001, 2008-2009 e 2011.

L’ISSP in Italia

spsTREND partecipa alla ISSP a partire dal 2019, quando l’Italia è rappresentata nell’indagine dall’Università degli Studi di Milano. La rilevazione dei moduli “Religion IV” e “Social Inequality V” nel 2019 e la rilevazione successiva dei moduli “Environment IV” e “Health and Healthcare II” nel 2021 sono realizzate grazie al finanziamento ministeriale ai Dipartimenti di eccellenza 2018-2022 attribuito al Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche. Il campionamento, il lavoro sul campo e la gestione dei dati sono curati e monitorati dal Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche e dell’Università degli Studi di Milano. Per ulteriori informazioni sull’indagine ISSP in Italia è possibile rivolgersi ad Andrea Pedrazzani, Simona Guglielmi o Federico Vegetti.

Obiettivi

Gli obiettivi principali dell’ISSP sono:

  • analizzare la stabilità e il cambiamento delle società contemporanee, studiando la trasformazione delle condizioni di vita e l’evoluzione di opinioni, atteggiamenti e comportamenti della popolazione;
  • fornire un utile strumento di rilevazione caratterizzato da continuità (la rilevazione ha cadenza annuale) e ampiezza (la rilevazione coinvolge paesi dell’Europa, del Nord e Sud America, dell’Africa, dell’Asia e dell’Oceania);
  • diffondere dati comparati che rispondano a elevati standard di rigore scientifico nel campo delle scienze sociali, in particolare riguardo al tipo di strumenti di rilevazione (questionari), al campionamento e alla raccolta dei dati;
  • migliorare la visibilità e la divulgazione dei dati sul cambiamento sociale e politico tra gli studiosi, i decisori politici, gli amministratori e il grande pubblico.