Social Life during COVID-19 in France, Germany, Italy and the UK

A più di quattro anni dall’inizio della crisi legata al COVID-19, è ormai chiaro come gli scenari più rivoluzionari ipotizzati al tempo non si siano realizzati. Questa osservazione introduce quindi una nuova prospettiva circa l’effetto della pandemia e il cambiamento sociale più in generale. Non più “quanto siamo cambiati”, ma piuttosto “se e dove siamo cambiati”.

Sono quindi varie le domande a cui si sta cercando di dare risposta con il progetto “Social Life during COVID-19 in France, Germany, Italy and the UK”: quali aspetti della vita sociale sono cambiati e quali sono rimasti (sorprendentemente) resistenti al cambiamento? Ci sono gruppi all’interno della società che sono stati colpiti più di altri? Pertanto, uno studio completo delle conseguenze sociali del COVID-19 deve fornire un resoconto equilibrato di stabilità e cambiamento, andandosi a soffermare il più possibile anche sulle conseguenze di medio e lungo periodo della pandemia stessa.

Rispondere a queste domande richiede analisi empiriche approfondite di dati di alta qualità che catturano una vasta gamma di diversi aspetti della vita sociale. Per fare ciò, si è scelta quindi l’analisi comparata di dataset rappresentativi e longitudinali di alta qualità, che andassero a fornire indicazioni su quanto avvenuto in quattro paesi: Italia (Italian Public Opinion Response to the COVID-19 Emergency – ResPOnse), Francia (Coping with covid-19 dataset – COCO), Regno Unito (Understanding Society Covid-19 study) e Germania (Mannheim Corona Study – MCS / German Internet Panel – GIP).

Attraverso un lavoro di armonizzazione dei dati, è stato creato un dataset unico, utile per analisi longitudinali e comparative che mettono in luce sia i diversi trend che i differenti livelli dei fenomeni analizzati, permettendo al contempo di far emergere gli effetti del contesto e l’esistenza di gruppi più o meno penalizzati.

Le caratteristiche del progetto si possono raggruppare in tre macro punti:

  1. Un team interdisciplinare di autori (sociologi, politologi, esperti di salute) che mira ad esaminare tre aree chiave della vita sociale: la vita personale e familiare, la vita lavorativa e la vita politica, completando gli studi esistenti che si sono concentrati principalmente su una di queste aree.
  2. L’utilizzo di dati panel di alta qualità a livello individuale in quattro paesi europei, coprendo un periodo di due anni e consentendo confronti con i tempi pre-COVID. Questo permette di esaminare se e come i comportamenti e gli atteggiamenti individuali siano effettivamente cambiati nel tempo, sia nel breve periodo durante lo shock dei primi lockdown, sia in un periodo più lungo, quasi due anni dall’inizio della pandemia. I dati panel consentono inoltre di valutare se la stabilità aggregata possa anche nascondere fratture o divergenze sottostanti basate su caratteristiche individuali.
  3. Il focus su quattro dei maggiori paesi dell’Europa occidentale, Germania, Francia, Italia e Regno Unito, può fornire indicazioni circa la validità e la generalizzabilità dei risultati a tutti i paesi dell’Europa occidentale, anche perché, nonostante le differenze istituzionali, le reazioni e i cambiamenti sono per lo più simili nei quattro contesti istituzionali. Una prospettiva comparativa di questo tipo è spesso mancante nella ricerca delle scienze sociali sull’impatto del COVID, finora prevalentemente basata su studi di singoli paesi.

Il principale prodotto di questo progetto di ricerca sarà un libro, che darà il nome al progetto stesso. Il libro si aprirà con una ricostruzione degli scenari nazionali e internazionali durante la pandemia, nonché delle principali risposte di policy. Seguirà un capitolo dedicato alla ricostruzione delle scelte metodologiche per la creazione del dataset cumulato e capitoli tematici specifici su: disuguaglianze nella salute e nel benessere, disuguaglianze di genere e nel lavoro di cura, mercato del lavoro e lavoro da remoto, sostegno politico e atteggiamenti autoritari, atteggiamenti verso il welfare.

Per coordinare la stesura delle diverse parti del libro e restituire a tutti i team nazionali i risultati dei vari sottogruppi, è stato organizzato un seminario dal titolo “Le conseguenze sociali, politiche e psicologiche della pandemia da COVID per le società europee”, tenutosi dal 13 al 15 maggio 2024 presso Villa Vigoni. Il seminario ha visto la presentazione delle diverse sezioni del libro da parte dei sottogruppi, due keynote e vari momenti di discussione sul formato del libro e sull’approccio generale del progetto.

Di seguito la composizione dei vari gruppi nazionali e le relative affiliazioni di tutti i partecipanti al progetto:

  • GESIS Leibniz Institute for the Social Sciences, Mannheim, Germany (Elias Naumann)
  • Sciences Po, Paris (Ettore Recchi, Marta Dominguez Folgueras, Emmanuele Ferragina, Thierry Gagne, Bartholomew Konechni, Andrew Zola)
  • University of Milan (Ferruccio Biolcati Rinaldi, Giulia Dotti Sani, Simona Guglielmi, Riccardo Ladini, Nicola Maggini, Marco Maraffi, Francesco Molteni, Marta Moroni, Simone Sarti, Andrea Turkovic)
  • University of Essex (Alita Nandi, Piotr Marzec)
  • University College London (Anne McMunn)