Diventare adulti in un mondo incerto
Questo l’oggetto di studio del progetto MAYBE: “Moving into Adulthood in uncertain times: Youth Beliefs, future Expectations, and life choices between changing social values and local policy initiatives“.
Attraverso un approccio multimetodo che comprende analisi secondaria, survey con studenti, studi di caso e laboratori territoriali, MAYBE analizza il ruolo dei valori nella transizione all’età adulta.
MAYBE è un progetto di durata triennale finanziato da Fondazione Cariplo (Bando Ricerca sociale e umanistica 2021).
La ricerca si focalizza sul ruolo dei valori nel processo di formazione delle preferenze circa l’uscita dalla casa dei genitori dei giovani italiani, con una attenzione specifica all’interazione tra valori e contesto istituzionale.
In collaborazione con AnciLab sono realizzate azioni di comunicazione e disseminazione finalizzate a coinvolgere i policy maker e favorire la trasferibilità dei risultati della ricerca nelle politiche locali.
Team di ricerca
Simona Guglielmi (Principal Investigator), Ferruccio Biolcati Rinaldi, Rossella Bozzon, Eralba Cela, Maria Tullia Galanti, Nicola Maggini, Francesco Molteni, Giuliana Parente, Andrea Turkovic, Gonzalo Franetovic, Alice Sanarico, Ester Bonomi, Simona Vinci.
Indice:
- Il tema della ricerca
- Le domande di ricerca
- Il disegno di ricerca
- Il metodo di lavoro e la ricerca sul campo
- Prodotti della ricerca
Il tema di ricerca: la lenta transizione all’età adulta
Tempi e modi dell’uscita dei giovani italiani dalla casa dei genitori sono temi sempre più ricorrenti nel dibattito pubblico. Negli ultimi anni, oltre al tema del “ritardo” dei giovani italiani rispetto ai coetanei europei si è aggiunto quello della ripresa delle emigrazioni giovanili.
Nel 2019 il 64% dei giovani italiani tra i 18 e i 34 anni viveva con almeno un genitore, quota che pone l’Italia ai primi posti a livello europeo. Al tempo stesso, tra chi esce dalla casa dei genitori, è aumentata nel tempo la quota di chi emigra, sia all’interno che al di fuori dei confini nazionali. Gli espatri sono passati da 39.000 nel 2008 a 117.000 nel 2018 (il 40% dei casi aveva tra i 18 e 24 anni).
In letteratura, lasciare la casa dei genitori è stato a lungo considerato come uno dei passi principali nella transizione all’età adulta, con conseguenze che non impattano solo sulle biografie individuali, ma anche sugli scenari demografici e sulle sfide cui far fronte nel prossimo futuro. Al tempo stesso, poiché la transizione all’età adulta è diventata più lunga e individualizzata e la prefigurazione del futuro sempre più incerta, gli studi sui giovani hanno via via evidenziato che il “ritardo” cui assistiamo può essere letto come uno dei segnali del cambiamento di soggettività dei giovani contemporanei rispetto alle generazioni precedenti.
Cambiano i percorsi di transizione all’età adulta, ma anche il sistema di valori e priorità che orienta e sostiene le scelte di vita. Un cambiamento di significati, con nuove concezioni dell’adultità, che si intreccia con il perdurare di meccanismi di disuguaglianza che determinano in gran parte modi e tempi del passaggio da una situazione di dipendenza dalla famiglia a una di autonomia o interdipendenza.
Le domande di ricerca
In che modo i valori dei giovani influenzano modi, tempi e concezioni della loro transizione all’età adulta? E in particolare come influenzano la scelta di rimanere o uscire dalla casa dei genitori? Che ruolo giocano nella formazione delle preferenze circa l’uscita di casa, non solo gli orientamenti valoriali individuali ma anche i valori e le aspettative dei genitori e del gruppo dei pari? La relazione tra valori e preferenze/comportamenti è stabile nel tempo o varia in base alle esperienze vissute dai giovani (ad esempio il passaggio da studente a lavoratore, una esperienza all’estero, …)? Infine, in che modo vivere o meno in un contesto istituzionale attento ai giovani (in termini di servizi e progettualità dedicate) può influenzare la relazione tra orientamenti valoriali e scelte di vita?
In base alla letteratura di riferimento, gli orientamenti valoriali che saranno presi in considerazione afferiranno ai seguenti ambiti: Individualism vs. collectivism; Religious and ethno-national values; gender and family values; political values. Al tempo stesso, si tiene conto di due importanti fattori di stratificazione sociale e differenziazione culturale: l’origine etnica e il genere. Ai fini dell’indagine, il contesto istituzionale è definito dall’insieme dei servizi e progetti per i giovani offerti a livello comunale e/o distrettuale.
Il disegno di ricerca
La ricerca proposta, al fine di studiare in profondità i meccanismi che mettono in relazione valori, scelte di vita e contesto istituzionale, si concentra sulla sola Lombardia e sulla fascia di popolazione giovanile da poco maggiorenne e alle prese con alcune scelte caratterizzanti la prima fase della transizione (scelte di studio e/o lavoro post-diploma). Scelte che inevitabilmente si intrecciano con le preferenze circa il rimanere o meno a casa con i genitori.
Il progetto si articola in tre modalità principali. In primis, un’attenta ricostruzione del fenomeno demografico oggetto di studio, con particolare attenzione all’evoluzione temporale dello stesso, alle relazioni con determinati pattern valoriali e alle eventuali differenze tra giovani nativi e con background migratorio.
In seguito, il cuore analitico del progetto è basato su una survey ad hoc somministrata prima della maturità ad un campione rappresentativo di circa 3000 studenti lombardi e ripetuta a circa un anno di distanza. Questo disegno permette non solo di poter confrontare aspettative ed effettivi comportamenti, ma anche di andare a valutare empiricamente gli effetti dei diversi contesti (incluso il setting istituzionale e di policy) quali la classe, la scuola, il comune o la provincia di riferimento. In parallelo a ciò, è stata effettuata una valutazione qualitativa degli interventi di policy a livello locale mediante l’identificazione di interventi benchmark e quattro studi di caso.
È previsto inoltre un piano di disseminazione e comunicazione che coinvolge la comunità scientifica, la società civile e i policy maker.
Per informazioni contattare Simona Guglielmi.
Il metodo di lavoro e la ricerca sul campo (work in progress, stay tuned!)
Il progetto si articola in 5 working packages:
Wp 1. Project Management and Scientific Coordination
Wp 2. Mapping Demographic Trends and Value Changes
Wp 3. Local Youth Policies
Wp 4. From Adolescence to Young Adulthood
Wp 5. Dissemination and Communication
WP3 – LOCAL YOUTH POLICIES Le politiche giovanili come occasione per sperimentarsi e sentirsi adulti
Nell’ambito del modulo di ricerca Local Youth Policies dedicato all’analisi di cinque studi di caso dei comuni di Bergamo, Cinisello Balsamo, Cremona, Desio e Varese — individuati come rilevanti anche a partire dalla mappatura dello studio “Politiche per e con i giovani 2021” condotto da AnciLab — sono state effettuate 18 interviste a giovani tra i tra i 15 e i 27 anni. I giovani sono stati intervistati tra settembre 2022 e febbraio 2023 e sono stati selezionati in modo da avere una equa rappresentazione per genere, cittadinanza e fascia d’età. Le interviste sono durate circa un’ora ciascuna e hanno riguardato tematiche come l’esperienza personale dell’intervistato, il contesto di appartenenza con attenzione ai percorsi di transizione ai ruoli adulti e al modo in cui la partecipazione alle iniziative locali ha contribuito alla percezione di sé come adulto e alla costruzione di percorsi di autonomia. Tutti i giovani intervistati hanno partecipato ad almeno una delle iniziative rivolte ai giovani promosse dal proprio comune di riferimento come, ad esempio, progetti di orientamento e formazione o progetti mirati al co-design di servizi e iniziative rivolte ai giovani realizzato in collaborazione con il terzo settore e sostenuto attraverso fondi europei, oppure ancora giovani coinvolti nei servizi di informazione e supporto, ma anche di orientamento scolastico e lavorativo offerti dagli sportelli Informagiovani territoriali.
Le interviste ai giovani sono state preziose per fornire una rappresentazione “dal basso” delle politiche giovanili e per comprendere in che modo le politiche per i giovani possano rappresentare una opportunità di crescita o uno stimolo nel percorso di transizione all’età adulta. I colloqui con i giovani, inoltre, hanno messo in luce alcuni aspetti e dinamiche relative al senso di responsabilità e al sentirsi adulti inaspettate o, quantomeno, molto lontane dalla rappresentazione mainstream che i media danno dei giovani della società contemporanea. Le dinamiche che la partecipazione dei giovani alle diverse progettualità hanno innescato possono essere così brevemente riassunte:
- maggiore avvicinamento dei giovani alle istituzioni e agli spazi istituzionali ad essi dedicati
- maggiore senso di inclusione sociale
- sviluppo del senso di sé e di un sentimento di maggiore autoefficacia
- scoperta della propria agency
- Sperimentazione di un senso di responsabilità e indipendenza
- valorizzazione delle competenze pregresse e apprendimento organizzativo
Benché la partecipazione giovanile possa apparire numericamente inferiore, sporadica e disimpegnata, le testimonianze di ragazzi e ragazze coinvolti in queste progettualità hanno dimostrato che i giovani sono gli attori sociali più propensi a cogliere opportunità laddove ve ne siano e che, quando se ne riconosce e valorizza il contributo, dimostrano di poter agire in modo pienamente responsabile e razionale.
Responsabilizzarsi è però un processo, che si acquisisce strada facendo in un percorso dinamico di esplorazione e conoscenza del sé. Percorso in cui anche le piccole esperienze di partecipazione attiva possono giocare un ruolo rilevante. A questo proposito, la ricerca condotta mostra come anche il contesto istituzionale nel quale i giovani vivono (e si formano) possa assumere un’importanza singolare, perché si configura come una forma di capitale in grado di offrire opportunità e chances di vita diversificate attraverso le progettualità per i giovani implementate e proposte dall’amministrazione comunale e/o dal terzo settore. Aspetto che per essere valorizzato non può che passare dal riconoscimento dell’importanza delle politiche giovanili di empowerment, che rispondono non solo alla preoccupazione di “inserire” i giovani nella società, ma anche a quella di “equipaggiare” i giovani perché possano partecipare pienamente al mondo che cambia.
Hanno partecipato alla realizzazione degli studi di caso Giuliana Parente, Ester Bonomi, Alice Sanarico, Arianna Piacentini sotto la supervisione scientifica e il coordinamento di Simona Guglielmi e Maria Tullia Galanti.
Ulteriori approfondimenti, in collaborazione con AnciLab: Strategie Amministrative Anno XXII numero 1 del Settembre-Ottobre 2023 (https://www.strategieamministrative.it/documenti/cartacea/2023/ANCI23_OTTOBRE_5-singole.pdf)
WP4 – SURVEY: From Adolescence to Young Adulthood
Il modulo From Adolescence to Young Adulthood prevede un’indagine short-term panel survey strutturata in due principali fasi di rilevazione: FASE 1 e FASE 2.
La FASE 1 è stata condotta tramite: 1) la somministrazione e l’autocompilazione in classe di un questionario strutturato agli studenti di classi quinte delle scuole secondarie di secondo grado della regione Lombardia e 2) la compilazione da parte del Dirigente scolastico di una scheda per rilevare alcune informazioni sul contesto scolastico. Complessivamente la prima fase (FASE 1) ha coinvolto campione di 81 scuole e 2756 studenti. Questa prima fase è stata condotta in due tranches di rilevazione: la prima (FASE 1a), nell’a.s l’a.s 2022-2023 e la seconda (FASE 1b) nell’ a.s 2023-2024. Le scuole sono state selezionate attraverso un campionamento probabilistico sistematico con stratificazione per percorso di studio e provincia, a partire dall’elenco scuole disponibile sul Portale Unico dei Dati della Scuola del Ministero dell’Istruzione e del Merito reperibile online al seguente indirizzo https://dati.istruzione.it/opendata/opendata/catalogo/elements1/?area=Scuole
La prima rilevazione della FASE 1 si è svolta tra febbraio e giugno 2023 e sono state coinvolte 39 scuole secondarie di secondo grado della regione Lombardia. All’interno di ogni scuola sono state coinvolte da 1 a 3 classi quinte. Il campione della prima rilevazione è composto da 1227 casi (596 studenti e 624 studentesse, mentre 7 partecipanti hanno indicato altro). Rispetto all’età dichiarata al momento dell’intervista, la distribuzione è la seguente: i 18enni sono il 2,4%, l’81,3% ha 19 anni, il 13,5% ha 20 anni, il 2,3% ha 21 anni e la quota rimanente pari allo 0,5% dichiara di avere tra i 22 e i 24 anni. La quasi totalità (circa il 94% pari a 1152 partecipanti) è nato in Italia. La seconda rilevazione della FASE 1 si è svolta tra settembre 2023 e marzo 2024 e ha coinvolto 42 scuole secondarie di secondo grado per un totale di 1529 studenti (914 studenti e 602 studentesse, mentre 13 partecipanti hanno indicato altro). Rispetto all’età dichiarata al momento dell’intervista, la distribuzione è la seguente: i 17enni sono lo 0,5%; i 18enni sono il 77,9%, il 17,2% ha 19 anni, il 3,8% ha 20 anni, lo 0,5% ha 21 anni e la quota rimanente pari allo 0,1% dichiara di avere 22 anni. La quasi totalità (circa il 93,9% pari a 1435 partecipanti) è nato in Italia.
La somministrazione dei questionari in classe è stata effettuata dalla società IPSOS attraverso una rete di 21 intervistatori formati congiuntamente con il team di ricerca dell’Università degli studi di Milano.
La FASE 2 dell’indagine prevede la somministrazione di un questionario autocompilato online agli studenti che si sono resi disponibili a essere ricontattati a circa un anno di distanza dalla compilazione del questionario svolto in FASE 1.
l questionari riprendono alcune domande presenti nelle principali indagini nazionali e internazionali utilizzate nello studio dei cambiamenti sociali e valoriali (European Values Study, European Social Survey, International Social Survey Programme, CILS4EU – Children of Immigrants Longitudinal Survey in Four European Countries, Multiscopo ISTAT – Aspetti della vita quotidiana, ISTAT Condizione e Integrazione Sociale dei Cittadini Stranieri). Nello specifico, il questionario contiene i seguenti temi: informazioni generali (dati socio-anagrafici e informazioni sulla famiglia di origine), diventare adulti (tappe ideali dell’età adulta), idee sul futuro, la vita in famiglia, tempo libero, relazioni e vita di coppia, religione, appartenenza territoriale, intenzioni post-diploma, avere successo nella vita, politica (Questionario A). Il tempo di compilazione è di circa 30 minuti nella FASE 1. Il questionario A-bis, rivolto esclusivamente alle scuole della provincia di Milano, può essere considerato un’estensione del questionario A perché alle domande previste aggiunge domande che mirano a rilevare informazioni sulla rete dei legami sociali che permettono di comprendere e a identificare le reti relazionali presenti tra gli alunni all’interno di ciascuna classe e in riferimento al loro gruppo dei pari al di fuori del contesto scolastico. Il tempo di compilazione è di circa 40 minuti nella FASE 1.
Hanno partecipato alla predisposizione del piano di campionamento e degli strumenti di rilevazione: Guglielmi Simona (Responsabile), Ferruccio Biolcati Rinaldi, Gonzalo Franetovic, Nicola Maggini, Francesco Molteni, Giuliana Parente, Andrea Turkovic. Giuliana Parente si è occupata anche della gestione operativa del fieldwork in collaborazione con la società IPSOS.
WP5 – Dissemination and Communication
Il progetto MAYBE prevede diverse attività di disseminazione e comunicazione finalizzate a condividere e diffondere i risultati della ricerca, tra diversi pubblici non accademici. Un’attenzione particolare è rivolta al coinvolgimento dei diversi attori coinvolti nel progetto, in particolare il mondo della scuola e i responsabili delle politiche giovanili a livello locale. A tale scopo informazioni sul progetto e sui suoi principali risultati sono pubblicate regolarmente sul sito web di spsTREND Lab, attraverso infografiche e post divulgativi dedicati.
Le scuole coinvolte nel progetto sono informate sui risultati attraverso l’invio di infografiche, l’organizzazione di webinar rivolti ai docenti interessati e, su richiesta, creazione di reportistiche ad hoc e incontri online con gli studenti. I webinar rivolti ai docenti mirano a fornire agli i nuovi possibili strumenti didattici relativi allo studio dei valori. In particolare, il webtool (www.atlasofeuropeanvalues.eu) sviluppato per il progetto European Values in Education (EVALUE): materiali didattici per le scuole secondarie basati sui dati di alta qualità dell’indagine European Values Studies (EVS). Gli incontri rivolti agli studenti, invece, costituiscono un momento di discussione e confronto con gli studenti, a partire dalle risposte fornite (a livello aggregato) al questionario.
La comunicazione dei risultati rivolta ai decisori politici è realizzata in collaborazione con AnciLab attraverso la redazione di articoli divulgativi sui loro canali (sito e rivista Strategie Amministrative) e workshop/eventi volti dedicati.
La disseminazione accademica invece avverrà nel corso del progetto attraverso la partecipazione a conferenze scientifiche nazionali e internazionali, l’organizzazione di seminari e la stesura di pubblicazioni scientifiche.
Prodotti della ricerca
➔ Articoli/post in collaborazione con AnciLab :
I giovani e il futuro, che fare?. Strategie Amministrative (online) 06/09/2022
MAYBE, diventare adulti in un mondo incerto. Strategie Amministrative (online) 27/03/2023
Giovani: un report per descriverli. Strategie Amministrative (online) 03/05/2024
Progetto Maybe, diventare adulti in un mondo incerto. Le politiche per i giovani a livello locale come opportunità di crescita ed empowerment. Di Simona Guglielmi e Giuliana Parente. Strategie Amministrative Anno XXII numero 1 > Settembre-Ottobre 2023, pp. 28-29.
Diventare adulti in Lombardia: indagine sui sistemi di valori, priorità e scelte dei 18enni. In una ricerca desideri e percorsi ad ostacoli. Di Giuliana Parente, Alice Sanarico e Simona Guglielmi. Strategie Amministrative Anno XXIII numero 1 > Gennaio-Febbraio 2024, pp. 42-43.
Youth policy labs: come creare connessioni tra ricerca e politiche locali. Di Simona Guglielmi, Arianna Piacentini, Giuliana Parente e Maria Tullia Galanti. Strategie Amministrative Anno XXIII numero 1 > Giugno-Luglio 2024, pp. 48-49.
Creare connessioni tra ricerca e politiche locali. Di Simona Guglielmi, Arianna Piacentini, Giuliana Parente e Maria Tullia Galanti. Strategie Amministrative (online) 25/07/2024
Diventare adulti in un mondo incerto. Strategie Amministrative (online) 13/12/2024
Diventare adulti: spazi e percorsi di sviluppo della cittadinanza attiva. La partecipazione delle nuove generazioni per un territorio a misura di giovani. Di Simona Guglielmi e Simona Vinci. Strategie Amministrative Anno XXIV numero 1 > Febbraio-Marzo 2025, pp. 46-47.
Youth policy labs: lavorare con e per i giovani. Strategie Amministrative (online) 30/03/2025
➔ Articoli/post sul sito di spsTREND sul progetto MAYBE :
Cittadinanza e identità nazionale in Italia alla luce delle seconde generazioni. Tesi spsTREND di Alice Sanarico 11/12/2023
Le seconde generazioni e l’immagine del “vero italiano”: la legge sulla cittadinanza è ancora attuale? Di Alice Sanarico e Simona Guglielmi 05/01/2024
Cosa farò dopo la maturità? Aspirazioni e idee sul futuro dei giovani lombardi. Di Giuliana Parente e Alice Sanarico 08/02/2024
Andrò all’università? Farò un figlio? Le intenzioni di fecondità dei giovani lombardi e l’influenza delle age norms sulla scelta post-diploma. Di Giuliana Parente 04/09/2024
Tra presente e futuro: scelte e aspirazioni di studentesse e studenti in Lombardia. Progetto MAYBE. Short report n.1/2025. Di Simona Vinci, Alice Sanarico e Simona Guglielmi 13/06/2025
➔ Pubblicazioni scientifiche riferite al progetto MAYBE :
Guglielmi S., Piacentini A., Parente G., Galanti M. T. (2023). Adulti “emergenti”, tra navigazione a vista, partecipazione a progetti in ambito locale e costruzione del proprio futuro, Welfare e ergonomia, 2, pp. 29-42, DOI: 10.3280/WE2023-002003.
Abstract
L’articolo si concentra sulla fascia di popolazione che è stata efficacemente definita con il termine «adulti emergenti». Secondo tale approccio i giovani tra i diciotto e i venticinque anni nelle società contemporanee non sono né adolescenti né adulti. Essi attraversano un periodo di esplorazione in cui, at-traverso le esperienze più disparate, sperimentano, fanno chiarezza su chi sono e chi vogliono essere. La tesi generale che si sostiene nell’articolo è che i significati attribuiti a tale fase e le possibilità stesse di sperimentarla possano essere influenzate, oltre che dalle disuguaglianze di classe e capitale culturale, anche dal fatto di vivere in territori più o meno accoglienti nei confronti delle esigenze dei più giovani. A livello metodologico, si applica la batteria Inventory of Dimensions of Emerging Adulthood, IDEA (Reifman, Arnett, and Colwell, 2007), inserendola in un disegno di ricerca mixed method capace di far dialogare dati qualitativi e quantitativi, in un contesto regionale.
Parole chiave: Adulti emergenti; politiche giovanili; transizione ai ruoli adulti.

Guglielmi, S. & Maggini, N. (2025). Addressing Migrant Inequality in Youth Political Engagement: The Role of Parental Influences. Politics and Governance, 13. DOI: 10.17645/pag.9282
Abstract
While citizenship acquisition varies across the EU, children of immigrants are expected to comprise a growing share of the voting-age population in the coming years. Consequently, understanding the factors influencing their political integration has garnered increasing attention from researchers and policymakers. Existing studies highlight the complex and context-dependent interplay of structural, cultural, and policy-related factors that shape immigrant political engagement. Additionally, some scholars have noted that the standard model of youth political socialisation—where political learning is transmitted from parent to child—may be “disrupted” in immigrant families. Against this backdrop, this article investigates the critical role of family political discussions and parent–child political alignment in (re)producing ethnic inequalities in political engagement among late adolescents, using Lombardy (Italy) as a case study. The project MAYBE—Moving into Adulthood in uncertain times: Youth Beliefs, future Expectations, and life choices (University of Milan) collected survey data from 2,756 final-year high school students (aged 18–19) between February 2023 and March 2024, including 620 students with migrant backgrounds. The study applied a multilevel regression model—spanning 81 schools, 165 classes—to investigate individual and contextual factors, such as the classroom political climate and municipal electoral competitiveness. Migrant parents navigate the host country’s political environment with varying levels of familiarity, shaped by their connections to the political culture of their country of origin. Findings suggest that these dynamics create unique pathways for the political socialisation of their children, in which the influence of socioeconomic status and intergenerational social learning on political engagement differs significantly from the patterns observed among native-born youth.
Keywords: family political discussions; Italy; parent–child political alignment; political socialisation; second‐generation migrants; youth political engagement

Guglielmi, S., Riniolo, V., Maggini, N., Visioli, M., & Sanarico, A. (2025). “The Girl Must Stay Quiet”: Marginalisation of Young Women in Political Spaces and the Impact of Gender Socialization and Ethnic Background. SocietàMutamentoPolitica, 16(31), 59–74. https://doi.org/10.36253/smp-15649
Abstract
Studies on youth political participation reveal how engagement levels and forms differ due to gender, socioeconomic resources, and cultural backgrounds. Three key aspects are highlighted: first, political inequalities originate in adolescence, shaped by family political socialization, influencing gender differences, ideology, and ethnic disparities. Second, youth political engagement is affected by intersectional power dynamics, including gender and ethnicity. Third, young people face political institutions that are systematically gendered, with rules that have “gendered effects,” and must navigate male-dominated cultures. This article contributes empirical evidence on the relationship between political socialization, gender norms, and participation among late adolescents and young adults, using an intersectional framework. It employs an Explanatory Sequential Mixed Methods Design. The quantitative phase draws on Eurobarometer Youth survey and the MAYBE project (a multilevel survey with 2,756 Lombardy students, aged 18-20, from 81 schools and 165 classes). The qualitative phase consists of 3 focus groups (participants: 7 men, 14 women, 7 with migrant backgrounds, aged 18-35 in Lombardy), collected by YEP! Youth Equality Participation. The article emphasizes the need to address gender biases in socialization and political practices to foster inclusivity, while highlighting the additional challenges faced by young women from migratory family backgrounds.
Keywords: gender norms, political socialisation, second generation, political participation, youth

➔ Infografiche e report relativi alla survey nelle scuole :
➔ Eventi:
Convegno finale del progetto MAYBE – Moving into Adulthood in uncertain times. 15 gennaio 2026
Youth, Cultural Values, and Transitions between Native and Migrant Generations: Workshop for Early-Career Researchers. January 28, 2026
➔ Parlano di noi:
Responsabilità sì, autonomia forse: diventare adulti in Lombardia è una corsa ad ostacoli? IlSole24Ore. 15 gennaio 2026
Photo by Gaelle Marcel on Unsplash
