Cittadinanza e identità nazionale in Italia alla luce delle seconde generazioni

Executive summary della tesi di laurea magistrale in Amministrazioni e Politiche Pubbliche (APP) di Alice Sanarico, Università degli Studi di Milano. Anno Accademico 2022/2023.

Relatrice: Prof.ssa Simona Guglielmi

Correlatrice: Prof.ssa Maria Tullia Galanti

Introduzione

Sono passati più di trent’anni dall’approvazione della legge sulla cittadinanza (l. 91/1992), la quale prevede la concessione della stessa ai diciottenni nati in Italia da genitori stranieri che abbiano ivi risieduto ininterrottamente. Molte cose sono però cambiate da quel momento; l’Italia è passata nel tempo da paese di emigrazione a paese di immigrazione e questo fenomeno è diventato strutturale. In particolare, il numero di bambini nati in Italia da genitori stranieri o arrivati nel Paese in età infantile sta crescendo sempre di più nel tempo (circa 55.000 nascite nel 2022) facendo emergere un nuovo segmento di popolazione formato da “nuovi italiani” parte integrante della nostra società che presentano nuovi modi di percepire e vivere l’identità nazionale. Sono state numerose le proposte di revisione della legge, appoggiate dalla società civile, ma nessuna è riuscita a concludere l’iter legislativo.

I temi affrontati nella tesi

La tesi è strutturata in quattro capitoli. Nel primo capitolo, si esplora il passaggio dell’Italia da paese di emigrazione a paese di immigrazione, contestualizzando la legge sulla cittadinanza del 1992. Si analizzano le proposte di riforma successive e il ruolo della società civile, fornendo anche un quadro dello ius soli in Europa e presentando i principali modelli di integrazione. Il secondo capitolo definisce concetti chiave come identità nazionale e cittadinanza, esaminando il confine simbolico tra “noi e gli altri” e presentando le idee sulla nazione nell’opinione pubblica di Italia, Germania, Regno Unito e Francia attraverso dati EVS. Nel terzo capitolo, si esamina il fenomeno delle seconde generazioni in Italia, la letteratura disponibile sull’argomento e i problemi metodologici, focalizzandosi su casi studio rilevanti. Infine, il quarto capitolo analizza le opinioni e gli atteggiamenti di studenti lombardi sull’identità nazionale e temi della letteratura, confrontando studenti con background migratorio, nativi e figli di coppie miste.

Metodologia
  • Analisi secondaria dati EVS sull’idea di nazione (IT, DE, UK, FR)
  • Rassegna della letteratura sulle seconde generazioni in Italia
  • Analisi dati survey progetto MAYBE (MAYBE: “Moving into Adulthood in uncertain times: Youth Beliefs, future Expectations, and life choices between changing social values and local policy initiatives“.) finanziato da Fondazione Cariplo e coordinato da Simona Guglielmi (Unimi)
PRINCIPALI RISULTATI
Identità nazionale e opinione pubblica (dati EVS 2017)

L’analisi dei dati EVS del 2017 mostra che in Italia, Francia, Germania e Regno Unito, nonostante i differenti modelli di cittadinanza e politiche di riferimento, l’opinione pubblica ritiene importanti per essere considerati veri cittadini elementi di natura civica come la conoscenza della lingua, il rispetto delle istituzioni e delle leggi, il senso di appartenenza e il tempo trascorso nel Paese. Tuttavia, la legge italiana sull’acquisizione della cittadinanza attribuisce maggiore importanza a caratteristiche ascritte come essere nati in Italia o avere genitori italiani, limitando il riconoscimento di questi elementi nell’ottenimento della cittadinanza.

Le seconde generazioni in Italia: rassegna della letteratura

La letteratura sull’argomento si concentra molto spesso sulle caratteristiche ascritte delle seconde generazioni – sovraccaricandoli con attribuzioni di significati culturali – e tralasciando invece il loro essere giovani e nuovi cittadini. Questo si riflette in parte guardando agli studi presenti; si evince infatti come il tema sia stato molto studiato con riguardo agli aspetti della scuola secondaria di primo e secondo grado, degli svantaggi socioeconomici e della religione, concentrandosi invece in modo minore sul passaggio alla vita adulta, le scelte post-diploma, i consumi, lo sport e il tempo libero, gli aspetti identitari, la politica e la cittadinanza. In sintesi, da questo punto di vista, sembrano mancare studi che vedano questi individui prima di tutto come giovani che, al pari degli altri, stanno affrontando le fasi della crescita. I metodi utilizzati negli studi sono principalmente survey nelle scuole (a livello locale o regionale) o indagini qualitative, in particolare interviste in profondità.

Le seconde generazioni in Italia: il progetto MAYBE

Nell’ambito del progetto MAYBE, nell’a.s. 2022/23, è stata condotta una survey con 1227 studenti e studentesse frequentanti l’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado in Lombardia, di cui 152 con background migratorio. Le domande analizzate nel lavoro di tesi riguardano: accordo sullo ius scholae, appartenenza territoriale, idea di nazione e confronto tra 2G e nativi sui temi della letteratura.

Accordo sullo ius scholae: gli intervistati considerati si dimostrano favorevoli all’eventuale istituzione dello ius scholae. In particolare è molto d’accordo il 48% di chi ha genitori stranieri, il 34% di chi ha genitori misti e il 28% di chi ha genitori italiani.

Appartenenza territoriale: i rispondenti si sentono molto vicini o vicini ai livelli territoriali di prossimità (Italia, comune dove vivono, Lombardia) e meno all’Europa e al mondo. In particolare, si sentono molto vicini o vicini all’Italia l’80% dei rispondenti con genitori italiani (di cui molto vicino 32%), il 79% dei figli di genitori misti (di cui molto vicino 28%) e il 70% delle seconde generazioni (di cui molto vicino 15%). Emerge dunque un nuovo modo di sperimentare l’italianità.

Grafico 1. Percentuale di intervistati che si è dichiarata “molto vicina” o “vicina”
a ciascun ambito territoriale divisa per tipologia familiare. Fonte: rielaborazione dati MAYBE

Idea di nazione: gli intervistati ritengono che, per essere veramente italiani, sia molto importante rispettare le istituzioni politiche e le leggi italiane, parlare l’italiano, sentirsi italiano/a e aver vissuto la maggior parte della propria vita in Italia. Essere cattolici e avere antenati italiani è in generale ritenuto per niente o non molto importante. Essere nati in Italia è invece importante per chi ha genitori Italiani e per niente o non molto per le 2G e chi ha genitori misti.

Seconde generazioni e nativi: valori a confronto sui temi della letteratura. Emergono specificità delle seconde generazioni legate agli svantaggi competitivi familiari e all’aspetto religioso. Ci sono punti comuni legati alla libertà in famiglia, frequentazione degli stessi luoghi e l’interesse per la politica.

Conclusioni e raccomandazioni

Sulla base della rassegna della letteratura e dei dati analizzati, emergono alcune raccomandazioni:

  • Necessità di una revisione della legge sulla cittadinanza che possa legittimare questo segmento di popolazione e possa aprire a una riflessione più ampia sulle seconde generazioni, tra cui la creazione di politiche pubbliche a loro dedicate.
  • Creazione di una fotografia complessiva e condivisa del fenomeno delle seconde generazioni studiandone anche l’evoluzione nel tempo.
  • Gli studi accademici sulle seconde generazioni andrebbero integrati con nuove tematiche non ancora molto esplorate (vita quotidiana, transizione alla vita adulta e sentimenti di appartenenza).
  • Ad oggi troviamo molti studi qualitativi e quantitativi legati a contesti locali, mentre mancano comparazioni a livello nazionale, che utilizzino campioni probabilistici e che analizzino il fenomeno longitudinalmente.
  • Studi sulle implicazioni portate dal fenomeno relative all’identità nazionale, ai confini simbolici dell’Italia e al concetto di integrazione.

Foto di Hannah Busing su Unsplash